Riunita l'assemblea costituente
23 Nov 2011

Oggi tutti i giornali portavano la storica notizia: Riunita, per la seduta di insediamento, l'Assemblea Costituente. Ad un mese esatto dalle prime elezioni libere, un altro storico avvenimento. Qualcuno ha inneggiato alla Seconda Repubblica e altri al Terzo Presidente.

Nella seduta sono stati eletti il Presidente delle Repubblica, Moncef Marzouki, il Presidente del consiglio dei ministri, Hamadi Jebali e il Presidente dell'Assemblea Costituente, Mustapha Ben Jaafar. Tutti e tre hanno subito per anni le angherie di Ben Alì al quale si sono opposti fieramente pagando con la prigione e l'esilio.

I tre sono i rappresentanti dei tre partiti che hanno trovato un accordo di massima, in particolare Jebali del partito islamico moderato, Ennhada, e gli altri due di partiti laici e riformisti.

Oggi avrebbero ratificato anche la nomina dei ministri di un governo provvisorio che dovrebbe restare in carica massimo un anno e mezzo per permettere la stesura della Costituzione e le elezioni legislative.

I discorsi ufficiali sono stati tutti improntati ad un clima di collaborazione e di concordia nazionale e in particolare Ennhada non perde occasione per riaffermare il suo rispetto per i diritti acquisiti e la sua visione tollerante della società. Gli oppositori dicono che questa è solo una facciata e che alla base si fanno ben altri discorsi.

La seduta si è tenuta nella sala che era stata della Camera dei Deputati, al Bardo, ma fuori c'erano qualche migliaia di contestatori, varie anime dell'opposizione che vigila per ottenere il rispetto delle promesse e per tenere vivi i valori della rivoluzione dei gelsomini. Molto presenti le organizzazioni per i diritti delle donne, di Amnesty International e per la laicità dello stato. Gli oppositori più radicali accusano i due laici di essersi venduti al partito islamico, per essere eletti alla carica di Presidenti.

Molti cartelli, molti slogan, molto forza dell'ordine, ma per fortuna nessun incidente.

 

Il nuovo presidente della Repubblica è originario di Douz, molti sanno che la tribù dominante in città è quella dei Marazhig da cui l'aggettivo Marzouki che è il nome di famiglia del nuovo capo di stato.

In città la cosa è passata abbastanza sotto tono, come spesso accade nella lentezza e sonnolenza dei ritmi locali. Pochi i commenti e sopratutto di ordine campanilistico, in realtà qui in città egli è stato il più votato, ha battuto persino il candidato di Ennhada, infatti Moncef Marzouki ha preso 8323 voti con il 40,64% e Hamadi Jebali 6886 con il 35,21%, caso unico in tutto il territorio nazionale.

 

A Douz in questo momento non ci sono molti turisti ma pare che per la fine dell'anno gli hotel siano tornati a fare il tutto completo. Qualche gruppo di fuoristradisti ogni tanto si vede, ieri dei tedeschi, oggi degli sloveni e degli austriaci, alla Maison abbiamo avuto per qualche giorno due coppie di francesi.

In città si cominciano a sentire i preparativi per il Festival delle Oasi che si terrà dal 22 al 26 dicembre, la data è sicura ma il programma ancora in gestazione.


Alla prossima.

Stefano Fazzini
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