Oggi sono usciti sui giornali i risultati definitivi delle storiche elezioni tunisine del 23 ottobre u.s.
Come potete vedere ad Ennhada sono stati assegnati 89 seggi su 217 dell'Assemblea Costituente, segue il partito CPR di Moncef Marzoughi, riformista laico e poi Arhida che merita un discorso a parte. A questo partito era stata contestata la legittimità di alcune liste e questo aveva causato i disordini avvenuti a Sidi Bouzid, dove questa formazione ha avuto molto successo e da dove proviene il suo ispiratore. Questo partito ha fatto ricorso ed ha avuto ragione tranne che in un caso e le liste sono state riammesse.
Ora i partiti si stanno confrontando delle diverse ipotesi dell'assetto costituzionale e in particolare sulla scelta: sistema parlamentare, alla italiana, o semi-presidenziale, alla francese? Discutono inoltre sul nuovo governo provvisorio, sulla sua composizione e la sua durata. Le questioni sul tappeto sono molto importanti e nel contempo urgenti perché il paese deve ripartire il prima possibile.
Il ministero del Turismo ha comunicato che nel primo semestre 2011 c'è stato un calo del 50% del fatturato nel settore, questa cifra sembrerebbe persino ottimistica stando alle dichiarazioni degli operatori del settore.
Qui a Douz le cose riprendono lentamente, si vedono in giro sia bus e fuoristrada delle agenzie, sia auto,moto e quad di gruppi autorganizzati o di associazioni specializzate nel settore. In questi giorni finisce il Sahara Rally Tunisie organizzato dai tedeschi di www.elchott.com ed è appena iniziata la Transfennec, la più grande manifestazione di quad di tutto il Nord-Africa, in settimana sono passati due gruppi di moto di Dimensione Avventura, un gruppo di moto e auto di Azalai, un gruppo di auto della francese Imagine.
Oltre a questi numerosi gruppetti che si organizzano da soli, a casa da me sono passati fuoristradisti di Brescia,Prato,Vicenza, San Remo, Fano, Pesaro,Civitavecchia,Lione, Lubiana, Strasburgo.
In nessun caso sono stati segnalate situazioni di rischio alcuno, la polizia ha ripreso il controllo delle strade e ad un mio amico che è sceso da Tunisi a Douz di notte lo hanno fermato due volte per offrirgli un caffé.
Viaggiare in ogni paese impone comunque sempre consapevolezza e prudenza e basta aprire i giornali di tutto il mondo per vedere quanti rischi si corrono.
Non ho scritto per un po sia perché sono stato sulle dune per diversi giorni e poi perché qualcuno mi ha detto che ero troppo ottimista pensando forse che fossi uno sprovveduto. Me ne sono dispiaciuto anche perché ho cercato sempre di raccontare fatti da me verificati e con nomi e cognomi e rendendomi conto della responsabilità che ci si assume in situazioni simili.
In merito a questo stesso post , leggibile sul forum di Sahara.it, approfitto per dire che il termine minoranza non indica nessuna cifra in assoluto ma una relatività in rapporto alla maggioranza. |