Ieri sono andato a Kebili per un appuntamento con il Commissario Regionale del Turismo Anouar Chetoui. Annouar occupa questo posto da pochi mesi e ha già avuto il tempo per farsi apprezzare per le sue qualità, non ha nessuna delle caratteristiche del burocrate, al contrario è giovane, dinamico e concreto. Ho già avuto a che fare con lui nel mese di maggio e l'impressione avuta allora è confermata. Lo incontro per diverse cose concernenti la mia attività qui, ma approfitto per sentire da lui qual'è lo stato dell'arte e quali sono le prospettive del turismo sahariano tunisino.
Ci vuole poco per capire che è il suo pane quotidiano perché dispone di tutte le informazioni più aggiornate. Dal primo ottobre più di mille persone hanno soggiornato in zona desertica, parliamo non di alberghi, ma di bivacchi e pernottamenti nei campi fissi di Zemla Labrissa, Ain Essbat, Canp Mars e qualche altro. Mi dice che non sono compresi nel conteggio quelli che purtroppo non domandano nessuna autorizzazione, come accade per tanti gruppi italiani di fuoristrada. Perché tutti quelli che domandano una autorizzazione vengono monitorati e le liste vengono inviate alla guardia nazionale e ai militari i quali insieme hanno ora tre elicotteri in zona e sono in grado di controllare tutta la zona. Mi dice dispiaciuto che molti turisti magari si preoccupano di segnalare nei loro paesi di origine che sono in Tunisia, ma non segnalano alle autorità tunisine che si stanno avventurando nel deserto, se costoro avessero un problema o se non conoscono bene i limiti delle zone di libera circolazione, potrebbero causare danni a se stessi e al turismo sahariano nel suo insieme. Come dargli torto?
Nessuno dei circa mille visitatori ha avuto alcun problema, ne tanto meno nei mesi passati, quindi è ragionevole dire che ci sono buone di condizioni di sicurezza generali.
La zona B, quella sottoposto ad autorizzazione dei militari, cioè da El Borma in giù, è attualmente totalmente chiusa a causa di operazioni conseguenti alla situazione Libica e ai traffici che ne conseguono e rimarrà chiusa fino al 30 Novembre, per ora.
Nella zona A le condizioni per circolare restano le stesse che c'erano prima dell'11 gennaio.
Per quanto riguarda il resto, leggevo sui giornali di oggi che tutto si svolge sostanzialmente in maniera corretta anche se non mancano delle sbavature. L'altro giorno la televisione privata Nessma ha proiettato Persepolis, un film franco-iraniano, in cui viene raffigurato Allah con ironia e allora i gruppi più oltranzisti hanno protestato e una piccola minoranza a preso a pietrate le sede di Tunisi della Tv Nessma, ci sono state anche alcune manifestazioni in altre città e la polizia ha arrestato 200 persone.
Alla prossima |