23 ottobre: tempo di elezioni
08 Ott 2011

Tutti aspettano le elezioni che si terranno il prossimo 23 ottobre, le aspettano i tunisini, che per la prima volta possono esprimere liberamente la loro intenzione di voto, le aspetta la comunità internazionale per decidere come inquadrare la Tunisia nell'ambito della crisi dei paesi arabi, le aspettano gli investitori per fare le loro scelte economiche e finanziarie,le aspettano gli operatori turistici per programmare le prossime stagioni e infine le aspettano i viaggiatori abituati a mettere le ruote sulla sabbia.

Il 23 saranno eletti i 218 membri della Assemblea Costituente, di cui 19 all'estero, 3 in Italia,che avrà un anno di tempo per varare una nuova costituzione, un nuovo Presidente e un nuovo Governo. La campagna elettorale si è aperta il 1 ottobre e si chiuderà il 21, 48 ore prima della apertura dei seggi. Fino ad oggi tutto si è svolto nella massima tranquillità, le iniziative sono molto numerose perché tanti i partiti in lizza e tanta la voglia di partecipare dei neo-elettori.Le liste devono avere pari candidati donne e uomini e una testa di lista composta di 5 nomi, tre uomini e due donne, gli elettori esprimono solo la preferenza di lista.

Nessun incidente di rilievo segnalato, solo a Sfax pare si divertano a strappare manifesti.

Si è insediata una commissione di 150 osservatori internazionali, il suo capo Michael Gahler si è di recente dichiarato assolutamente ottimista, mentre il capo dell'ISIE ( una commissione indipendente tunisina di supervisione per le elezioni) Kamel Jendoubi ,pur dichiarandosi anche lui ottimista, ha detto che comunque sapranno affrontare qualunque situazione con i giusti mezzi.

Anche a Douz ferve la campagna elettorale, ieri nel souk c'era un comizio della lista locale delle Due Palme, oggi invece ci sarà l'intervento di uno dei partiti laici più importanti "Rassemblement pour la République. Il segratario nazionale si chiama Moncef Marzougi e il suo cognome vi fa capire che le sue origini sono qui a Douz dove la tribù più importante si chiama Marazig.

Approfitto per dire, ai molti che lo chiedono, che non c'è alcun coprifuoco i città e in realtà non c'è mai stato, cioè le autorità militari, al seguito dei recenti incidenti, hanno vietato gli assembramenti e le manifestazioni dal tramonto all'alba, ma la circolazione di persone e mezzi non ha mai subito alcuna limitazione.

Stefano Fazzini
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