"Djerba ce la farà"
08 Apr 2011
Questa mattina ho un appuntamento sulla spiaggia con una persona che non conosco, il cui contatto mi è stato procurato da una cara amica di Roma. Per telefono mi ha detto che mi aspetta alle 11.00 alla base delle moto d'acqua che gestisce sulla spiaggia di un hotel.
Arrivo un'oretta prima e approfitto per fare una lunga passeggiata. Sulla battigia c'è un certo movimento: qualcuno va a cavallo, qualcuno su un dromedario, molti sono in costume da bagno e prendono il sole, insomma, si nota un certo numero di turisti. Chiedo a un fotografo che è li per fare le foto di rito e lui mi dice sconsolato che sì, c'è un po' di gente, ma che non è nulla rispetto agli anni passati!

Si fanno le 11 e vado all'appuntamento con Valerie, una giovane francese dal sorriso accattivante, che è a Djerba da un paio d’anni e che era sul posto al momento delle agitazioni. Mi racconta che in realtà a Djerba le cose si sono svolte in maniera molto sbrigativa. Qualche manifestazione, qualche giorno di coprifuoco, un po' di preoccupazione per gli atti di vandalismo. La popolazione, come altrove, si è organizzata in comitati di autodifesa e non ci sono stati danni alle proprietà private e tanto meno alle persone. Mi segnala dei casi di regolamenti di conti tra famiglie o singoli cittadini, che approfittando della assenza della polizia hanno agito liberamente. Ma ora anche questo fenomeno è stato represso.
Resta il problema che in questo periodo, ogni anno, si riversano a Djerba molti giovani di altre regioni per cercare un lavoro stagionale, ma se le attività non riprendono sarà difficile gestirli.
Per quanto riguarda il turismo, Valerie mi dice che per ora le cose vanno discretamente, ma che si capirà meglio quando inizierà in pieno la stagione, cioè sopratutto a luglio e agosto. Secondo lei se la campagna elettorale si svolgerà senza traumi, ci sarà ancora il tempo per fare un buon lavoro.
La conversazione è terminata e a mezzogiorno parto in direzione Douz.

Termino qui la relazione di oggi, più breve del solito, ma non vorrei annoiarvi, così domani, dopo una settimana, mi prendo un giorno di riposo. Domenica andrò per voi nella zona di Tozeur.

A completamento delle informazioni vi allego un comunicato emesso dagli organizzatori del Rallye de Tunisie.
A presto
Documenti allegati
Comunicato dal Rallye de Tunisie
Stefano Fazzini
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